21 dicembre 2009

L'inciampo

Tullia Zevi: "Era meglio il silenzio fino all'apertura di tutti gli archivi"

Il Papa: "Wojtyla e Pio XII beati" Critiche dalle comunità ebraiche


31 ottobre 2009

Tra il dire e il fare...

Papa: la Chiesa non si identifica in nessun programma politico  
"La società migliora con uomini retti e irreprensibili"

24 ottobre 2009

Mettiamoci una pezza

 

Incontro segreto Letta-Ratzinger sul caso Berlusconi e temi etici

Quaranta minuti in Vaticano tra il Papa e il sottosegretario per ricucire lo strappo. Il Pontefice è rimasto colpito dal giudizio negativo della stampa estera sul premier (marco Politi su laRepubblica)

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/governo...


 

03 ottobre 2009

Tutta colpa dei soliti giornali

PAPA: BAGNASCO,DA MEDIA SPESSO LETTURE PARZIALI E FUORVIANTI 'FANNO DIRE AL PONTEFICE COSE CHE EVIDENTEMENTE EGLI NON DICÈ (ANSA) - ROMA, 3 OTT - «Rappresentazioni parziali e fuorvianti», «critiche ideologiche e preconcette», e ancora «letture volte a far dire al Papa ciò che egli con tutta evidenza non dice, fino ad alimentare persino forme di ostracismo estranee alla dialettica democratica».
È quanto imputa ad «alcune componenti» dei media il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nel suo intervento incentrato su 'I media e il Papa: un anno difficilè all'assemblea plenaria dell'episcopato europeo in corso a Parigi.
Il card. Bagnasco avverte «il rischio, emerso già a partire dal secondo anno di pontificato e via via accentuatosi, di una rappresentazione mediatica riduttiva, che tende a sottodimensionare il Papa testimone e predicatore del Vangelo e a sovrarappresentare il Papa intellettuale e politico, a enfatizzare gli interventi ritenuti potenzialmente conflittuali, giudicati più utili a fare notizia, e a trascurare alcuni temi di fondo che rivelano le priorità del Pontificato». «Se si ignora o trascura questo quadro di priorità nel quale si collocano i diversi interventi del Pontefice - sottolinea il porporato - è difficile evitare rappresentazioni parziali e fuorvianti, critiche ideologiche e preconcette, letture volte a far dire al Papa ciò che egli con tutta evidenza non dice, fino ad alimentare persino forme di ostracismo estranee alla dialettica democratica».(ANSA).

27 settembre 2009

Senza ritrosie

(ANSA). CHIESA:GENOVA;DON FARINELLA,NON HO GIURATO FEDELTÀA BERTONE (ANSA) - GENOVA, 27 SET - «Una chiesa che privilegia la diplomazia sulla profezia è una ditta che non mi appartiene. Io ho giurato fedeltà al Vangelo, non al cardinal Bertone, che oltretutto ha ristrutturato una sua casa fuori dal piano regolatore cittadino». È questo uno dei passaggi dell' omelia di don Paolo Farinella stamani a Genova nella chiesa di San Torpete, in concomitanza con la manifestazione di protesta organizzata da Forza Nuova contro le sue recenti dichiarazioni, pubblicate da 'Micromegà sui sei paracadutisti italiani morti in Afghanistan.
«L'incontro di ieri tra il Papa e Berlusconi all'aeroporto di Ciampino - ha detto il sacerdote genovese - è stato studiato apposta dagli uffici stampa di Chiesa e Governo, per quel 70% di italiani che si forma davanti alla Tv. Dedicherò la messa di oggi anche alla morte dell'informazione italiana». Don Farinella ha aggiunto di non apprezzare «il coinvolgimento dello Ior nei più grandi malaffari del capitalismo» e di accettare comunque qualsiasi decisione dell' arcivescovo Bagnasco su un suo spostamento di parrocchia: «se il vescovo mi trasferirà - ha detto don Farinella - accetterò qualsiasi decisione. Se vengo capito bene, se no non so cosa farci».

26 settembre 2009

Il divorzio rovina i figli

 PAPA: ASSEDIO ALLA FAMIGLIA BASATA SU MATRIMONIO UOMO-DONNA Divorzio, convivenze, nuclei allargati rovinano vita dei figli (ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini. Lo ha detto papa Benedetto XVI. I figli - secondo il pontefice - sono così spesso «privati dell'appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell'abbandono», e «si sentono orfani non perchè figli senza genitori, ma perchè figli che ne hanno troppi».
Il papa denuncia un «assedio alla famiglia» basata sul matrimonio tra uomo e donna. Il tessuto della società, «minato» dall'aver messo in discussione la famiglia fondata sul matrimonio - ha affermato papa Ratzinger rivolgendosi questa mattina a un gruppo di vescovi brasiliani - va ricostruito a partire dalla famiglia tradizionale.

17 settembre 2009

A ciascuno il suo (mestiere)

PAPA: LAICI SI IMPEGNINO IN POLITICA, SACERDOTI INVECE NO (ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 17 SET - I laici facciano i laici, i sacerdoti i sacerdoti, svolgendo ognuno il proprio ruolo. Benedetto XVI è oggi tornato ad esortare i fedeli laici ad impegnarsi «nella realtà anche attraverso il coinvolgimento politico, secondo la visione antropologica cristiana e la dottrina sociale della Chiesa», invitando, per contro, i sacerdoti, ad evitare «il coinvolgimento in prima persona nella politica».
Parlando ad un gruppo di vescovi brasiliani in visita «ad limina», papa Ratzinger ha sottolineato la diversa attitudine che deve contrassegnare laici e sacerdoti, i primi chiamati ad impegnarsi in prima persona nella vita sociale e nella storia (concetto già espresso due settimane fa durante la sua visita a Viterbo), i secondi chiamati invece a vivere con coerenza e fedeltà il proprio mandato«.
»È importante - ha detto il Papa - che ognuno agisca secondo la propria condizione«, perchè »i sacerdoti devono favorire l'unità e la comunione di tutti i fedeli e restare sempre punto di riferimento per tutti«. (ANSA).

13 settembre 2009

Anche il farmacista deve obiettare

Il Papa ai farmacisti cattolici:«Non vendete medicine anti-vita»
Appello a non distribuire farmaci che portano ad aborto e eutanasia. E all'Angelus da Castelgandolfo: «Per salvarsi servono vita e comportamenti purissimi, la fede non basta» (ilCorriere della sera)

 

19 agosto 2009

Corsi e ricorsi

PAPA: COME DOPO CONCILIO TRENTO SERVE ALTA FORMAZIONE PRETI (ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 19 AGO - Anche oggi come dopo il Concilio di Trento del 1563 «si avverte la necessità» che i sacerdoti siano ben formati «nel cuore e nell'anima». È l'esortazione di papa Benedetto XVI che ha dedicato l'udienza generale di oggi, svoltasi nel Cortile del Palazzo apostolico di Castelgandolfo, alla presenza di circa 3 mila fedeli, al ruolo dei preti, in particolare alla loro formazione. Nel suo discorso Benedetto XVI, che si è affacciato alla finestra del cortile ancora con il polso destro ingessato per la frattura subita nell'incidente del 17 luglio scorso, ha tracciato un parallelo tra l'epoca attuale e il periodo successivo al Concilio di Trento (1545-1563). «Il Concilio di Trento aveva emanato norme per l'erezione dei seminari e la formazione dei sacerdoti - ha detto il papa -, perchè la crisi della Riforma era anche condizionata dall'insufficiente formazione del sacerdote, che spesso non era intellettualmente e spiritualmente pronto, non era preparato nel cuore e nell'anima». «Poichè però l'applicazione delle norme tardava - ha aggiunto Ratzinger -, San Giovanni Eudes (sacerdote del Seicento la cui festività ricorre oggi) ha visto l'inadeguatezza di gran parte del clero e ha formato un seminario». «Anche oggi - ha quindi concluso il papa citando l'anno sacerdotale in corso - si avverte la necessità che i sacerdoti testimonino la misericordia di Dio con una vita tutta conquistata da Cristo».(ANSA).

13 agosto 2009

Operazione Canossa

SU 'AVVENIRÈ BERLUSCONI TACE,IPOTESI INCONTRO CON PAPA/ANSA OCCASIONE POTREBBE ESSERE 6 SETTEMBRE A VITERBO (ANSA) - PORTO ROTONDO, 12 AGO - Silenzio. Silvio Berlusconi sceglie di non replicare in alcun modo alle critiche che, per la terza volta in poche settimane, arrivano dal direttore di Avvenire, il quotidiano dei vescovi. Chiuso nel buen retiro sardo di villa La Certosa, il presidente del Consiglio non ha risposto alle dure parole di Dino Boffo che nella rubrica delle lettere ha parlato di «disagio, mortificazione e sofferenza che una tracotante messa in mora di uno stile sobrio» ha causato alla Chiesa cattolica. Parole dirette a quanto emerso in questi ultimi mesi: dal caso di Noemi Letizia, alle accuse della escort barese Patrizia D'Addario. Stavolta, però, non si sono sentiti neanche i deputati e i senatori del Pdl che di solito, quando il premier vuole restare fuori dalle polemiche, intervengono a suo nome contro chi lo attacca. Segno che il Cavaliere non intende in alcun modo alimentare polemiche, affidando il delicato tema dei rapporti con la Chiesa alla diplomazia occulta del solito Gianni Letta. Del resto, spiega chi ha avuto modo di parlargli, la risposta migliore Berlusconi intende darla con i comportamenti: il fatto di aver deciso di trascorrere le vacanze in Sardegna sì, ma in compagnia delle due figlie Marina e Barbara - almeno secondo questa interpretazione - può essere letto anche come un messaggio in questo senso. Chi ha avuto modo di parlargli negli ultimi giorni giura che di rapporti con il Vaticano Berlusconi non ha parlato. O almeno non di recente. Persino la decisione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini di fare ricorso contro la decisione del Tar sull'ora di religione, sempre secondo fonti del partito, sarebbe stata presa senza ricevere un imprimatur dal capo del governo. Ciò non significa che il premier resti immobile. Anzi, sul tavolo dei rapporti con il Vaticano, i cattolici del Pdl non esitano a mettere anche lo scottante tema della RU486, la cosiddetta pillola del giorno dopo tanto criticata dal Vaticano. Negli stessi ambienti si dà per scontata una commissione parlamentare di indagine sul farmaco, nonostante le perplessità del presidente della Camera Gianfranco Fini. In questo complicato mosaico dei rapporti fra Berlusconi e la Chiesa si inserisce un altro, importante tassello: l'incontro fra il Santo Padre e il presidente del Consiglio. Voci di un tentativo da parte dell'entourage del Cavaliere di ottenere udienza dal papa si erano diffuse alla vigilia del G8, ma non sono mai state confermate ufficialmente. Ora, fonti del Pdl di Viterbo, tornano alla carica ipotizzando che il premier accolga Benedetto XVI sulla scalinata del Palazzo dei Papi di Viterbo in occasione della sua visita il 6 settembre. A questo, sempre le stesse fonti, starebbero lavorando da giorni le diplomazie d'Oltretevere e di palazzo Chigi. Eventualità possibile visto che fu lo stesso Berlusconi a promettere un anno fa al sindaco Giulio Marini, di tornare anche l'anno successivo in occasione dell'esordio della nuova Macchina di Santa Rosa, in programma appena tre giorni prima dell'arrivo del pontefice a Viterbo. L'occasione sarebbe ghiotta, ma al momento non trova conferma nè nell'entourage del premier nè in ambienti parlamentari della maggioranza.(ANSA).

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